Introduzione

Con Austria e Svizzera automaticamente qualificate in qualità di rappresentanti dei paesi organizzatori, le qualificazioni a UEFA EURO 2008™ hanno messo in palio 14 posti per le fasi finali.

Sistema lineare
Il torneo di qualificazione prevedeva l’accesso diretto alle fasi finali per le prime due nazionali classificate in ognuno dei sette gironi creati, evitando in questo modo la disputa di spareggi. Alla semplicità del sistema hanno fatto da contraltare le difficoltà incontrate lungo il cammino da quasi tutte le squadre partecipanti. Persino la Grecia, campione d’Europa in carica e in grado di ottenere più punti di tutti nel corso delle qualificazioni, ben 31, è incappata in una pesante sconfitta durante il percorso che l’ha portata a staccare il biglietto per la rassegna continentale.

Sconfitta umiliante
Dopo aver fallito la qualificazione all’ultima Coppa del Mondo FIFA, gli uomini di Otto Rehhagel si sono prontamente riscattati centrando l’accesso a UEFA EURO 2008™, pur incappando in una clamorosa sconfitta interna per 4-1 contro la Turchia nel Gruppo C. "Nonostante il vantaggio siglato in avvio di gara, non siamo riusciti a reggere il ritmo dei nostri avversari – aveva spiegato Rehhagel al termine dell’incontro -. Abbiamo meritato di perdere".

Naufragio inglese
Quella con la Turchia si è comunque rivelata l’unica battuta d’arresto della Grecia nel corso delle qualificazioni. Il cammino turco è stato invece complicato e solo dopo una lunga rincorsa la squadra è riuscita a centrare il secondo posto nel girone e la conseguente qualificazione. Peggio ancora è andata all’Inghilterra, che nel Gruppo E ha fallito l bersaglio sul filo di lana, dopo essere stata inaspettatamente rimessa in gioco da una proditoria prestazione di Israele contro la Russia.

Sul filo del rasoio
Dopo un avvio di girone interlocutorio – 0-0 casalingo contro l’ERJ Macedonia e sconfitta 2-0 in Croazia -, gli inglesi sembravano essere tornati in carreggiata grazie al netto 3-0 ai danni dei croati ottenuto a Wembley, ma la successiva battuta d’arresto patita a Mosca contro la Russia (doppietta di Roman Pavlyuchenko nella ripresa) aveva contribuito a rimettere tutto in discussione. A quel punto agli uomini di Guus Hiddink sarebbe bastato vincere le ultime due sfide contro Israele ed Andorra, entrambe già eliminate, per essere certi della qualificazione.

Hiddink incredulo
La successiva sconfitta 2-1 della Russia in Israele (gol-partita di Omer Golan) aveva nuovamente cambiato le carte in tavola, rimettendo prepotentemente in gioco gli inglesi. La squadra di Steve McClaren avrebbe soltanto dovuto evitare di perdere contro la Croazia, peraltro già qualificata, nel suo ultimo impegno nel girone per garantirsi l’accesso alla rassegna continentale. Invece, la sorprendente sconfitta 3-2 dell’Inghilterra a Wembley, unita al successo 1-0 della Russia su Andorra ha portato alla più clamorosa sorpresa di tutte le qualificazioni, come denotano le parole pronunciate a caldo da un incredulo Hiddink: "Non avrei mai pensato che sarebbe finita così".

Invasioni a confronto
Tra le sfide più significative delle qualificazioni spicca anche quella tra Danimarca e Svezia, interrotta sul 3-3 a causa dell’invasione di campo di un tifoso danese infuriato con l’arbitro, reo di aver espulso un giocatore e di aver assegnato un calcio di rigore agli avversari. La Svezia avrebbe poi ottenuto il successo 3-0 a tavolino. Un episodio ben più leggero ha invece caratterizzato la gara tra Finlandia e Belgio disputatasi all’Olympiastadion di Helsinki: la sfida è stata interrotta per qualche istante a causa di un gufo, che dopo aver brevemente sostato sulla traversa di una delle due porte, ha deciso di riprendere il volo.

Marcatori

13David Healy - Irlanda del Nord
10Eduardo da Silva - Croazia
9Euzebiusz Smolarek - Polonia
8Cristiano Ronaldo - Portogallo
8Lukas Podolski - Germania
7Steffen Iversen - Norvegia
7Mladen Petrić - Croazia
7Jon Dahl Tomasson - Danimarca
7David Villa - Spagna
7Nikola Žigić - Serbia